Alla III Biennale Internazionale di Varallo ho presentato tre opere nate da linguaggi molto diversi: un’incisione, un monotipo e un collage digitale sviluppato anche attraverso l’intelligenza artificiale. Tre lavori distanti per tecnica e processo, ma legati dallo stesso interesse per la trasformazione dell’immagine e per le possibilità che nascono dall’incontro tra materia, segno e tecnologia. Esporli insieme è stato anche un modo per mostrare come tecniche tradizionali e strumenti contemporanei possano convivere senza escludersi.


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